Anche per il 2014, il cerchio si chiude. Del Festival dei Castelli Romani, finalmente, possiamo avere una visione d’insieme, a dispetto delle singole meritevoli esperienze e all’infuori di ogni possibile pronostico. Sono stati i "Fattori Recessivi” ad aggiudicarsi la vittoria del noto concorso musicale. Direttamente dall’ assolata Trinacria e precisamente dalla Provincia di Enna, la band composta da Ivan Galofaro (voce), Gioacchino Spoto (voce e chitarra), Osvaldo Risiglione (chitarra), Peppe Scornavacche (batteria) e Vito Santoro (basso) ha conquistato il premio della giuria tecnica, con un’arte che cerca di arginare la megalomania – anche attraverso un sapiente uso dei costumi scenici- , veicolando significati attraverso originalità e ottima preparazione. Con le preselezioni i contendenti si sono via via irrobustiti e durante le semifinali i loro talenti si sono forgiati, ma solo la terra genzanese ha avuto l’onere di decretare il vincitore ufficiale.

Ma andiamo con ordine: da Lanuvio a Nemi, da Ariccia a Castel Gandolfo, musica, avventura, azione e colpi di scena sono confluiti l’un l’altro per amalgamarsi in un risultato indistinguibile, complice l’iridescente cascata di luci e colori e la magia dei Comuni interessati.

Venerdì 5 settembre: la semifinale di Castel Gandolfo, ridente cittadina papalina, dopo ben sette esibizioni dei concorrenti – il doppio contando il pezzo di repertorio che corredava l’inedito- ha visto la sofferta uscita di due ottimi elementi, Matteo Valentino e i "Metaviola”. Quasi tre ore di ottima musica con la partecipazione dell’artista serbo Srdjan Brankovic, ben noto in terra balcanica, il tutto presentato da Andrea Fatale di Ukizero – partner della manifestazione- e Antonella Melito di Solo Radio.

La machina targata Guaranà ha continuato a marciare inesorabile, e ad un solo giorno di distanza si è svolto al PalaCesaroni di Genzano di Roma l’evento conclusivo della rassegna musicale ideata da Francesca Cedroni, che per la terza edizione raccoglie talenti dalle varie regioni italiane, ricalcando le orme del celeberrimo Festival di Velletri del secolo scorso.

Squee, Fabbricastrofe, I figli dei Fratelli Marx, Fattori Recessivi e Gestione della Rabbia. Queste le cinque eccellenze dell’edizione 2014. Vite, formazioni e soprattutto provenienze diverse, ma una passione condivisa nonostante le distanze oggettive: l’amore per la musica che non conosce limiti. Le scenografie danzate della locale scuola "Matrix” hanno aperto le danze del Festival, con gli onori di casa dell’Assessore di Genzano Patrizia Mancini.

La splendida Tiziana Mammucari ha saputo unire la tecnica di una conduzione elegante con il fascino di un savoir- faire portato avanti per tutta la serata.

Tra i membri della giuria, presieduta dal giornalista Dario Salvatori: il produttore discografico Pierluigi Germini, il Direttore d’Orchestra Claudio Maria Micheli, il cantante Luca Guadagnini, Claudio Bastianelli di Music Ranch, Raffaello Del Ninno di Medula Lab, tutte le radio partner, Ivano Paoli di Solo Radio, Livio Salvatelli e Emanuele Andreani (Cross Over) Marco Cappa – 29 records-, Matteo Rotondi – Discover-, ass. cult. Carpe Diem, l’attore Carlo Mucari, Andrea Pettinelli e Lorenzo Ciavola – Consorzio ZdB- , Andrea Fatale (Ukizero, com)e la rappresentanza dei comuni patrocinanti.

Giurati altamente qualificati che durante le interviste hanno portato in auge i pregi di questo genere di manifestazioni e che hanno supervisionato con accortezza certosina i vari inediti, per arrivare dopo ampia discussione alla proclamazione di "Alice”, firmato ed eseguito dai Fattori Recessivi.

Alla presenza di un nutrito cast di Special Guest: Cesareo, padrino della manifestazione, Omar Pedrini, Hand Granade, Acid Muffin. Un plauso anche a Shany Martin e ai Pop Corn, musicalmente attenti e professionali con un particolare gusto per il vaudeville. Vaudeville che caratterizza anche la formazione dei Figli dei Fratelli Marx, finalisti con un inedito originale e dal sapore a tratti profondo e a tratti ironico. Tripudio tra il pubblico durante le esibizioni di Omar Pedrini e Cesareo, che hanno anche voluto regalare a tutti i presenti una performance all’unisono.

Il primo classificato sarà premiato con un contratto per un Ufficio Stampa Nazionale F.C.R e promozione per 6 mesi con la possibilità di entrare nell'entourage della stessa (qualora prescelti dallo staff dell'ufficio stampa). Registrazione professionale del brano presso Music Ranch. Un Festival che, al di fuori delle convenzioni e delle consuete determinazioni, poco dopo aver soffiato sulla sua terza candelina già sta programmando il prossimo allestimento, portando al seguito entusiasmo, forza di volontà e l’obiettivo primario di farvi scoprire nuove stelle della musica desiderose di brillare nei cieli castellani.

Edoardo Baietti, Ufficio stampa FCR

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