Silvano Donato
Biografia

Italiano, per metà pugliese e per metà siciliano, nasce in Germania, ha vissuto molti anni a Velletri; Conosce la musica all'età di otto anni attraverso il padre che gli trasmise la passione per la chitarra. Sin da subito presta attenzione ai cantautori italiani, al rock progressive, psichedelico e successivamente alle musiche tradizionali italiane ed estere. Suona per la prima volta in pubblico all’età di 12 anni per poi continuare ad esibirsi in realtà siciliane e dei castelli romani. Dal 1994 in poi ha suonato in alcune piccole band siciliane fino ad arrivare al 2002 dove imbraccia il mandolino e la chitarra con i "Whisky Train", un trio Veliterno di musica Country. Successivamente ci sono state delle parentesi di rock e le prime esperienze in sala d’incisione. Subito dopo si avvicina alla musica Latino Americana dove, insieme ad altri musicisti fondarono, tra Velletri e Roma, i "Son Como Son” riproponendo nelle sale da ballo, nei locali e nelle manifestazioni di piazza, il Son cubano, la Salsa, il Cha Cha e la Rumba. Attualmente fa parte di un Trio di musica tradizionale cubana, i "Trovadores de Oriente”. I vari generi musicali che si sono susseguiti nella sua vita hanno arricchito e rafforzato la sua naturale propensione a scrivere e musicare un cospicuo numero di testi originali.

Brani
Titolo : Il tempo ti Cancellerà AbilmenteNell’effimera bellezza che conquista il monto intero Neanche ti importa chi calpesta e travolge il nel mistero Questa vita, l’esistenza e tutto un senso che ormai non c’è Se quel che resta non è neint’ altro che guardare E far finta di non capire per paura di non possedere Qual’ è lo scopo, dimmi, di una vita senziente se non vuoi capire? E allora corri e vai pure vai! E conquista ancora quel che non hai E poi gettalo via, ma via con te! E corri, va pure va! Poi dimmi che cosa troverai Voltandoti indietro verso te Schivando volti, parole e scivolando al fondo Della vanità lucente che ammanetta questo mondo Ma che importa chi incontri o chi sono io, tanto tu non vuoi capire E tra la luce e l’obblio della verità Maneggi abilmente favori e ipocrisia Godendo dell’umile arresa di chi non vuol mentire E allora corri e vai pure vai! E schiantati contro il giorno in cui Non rimarrà niente oltre te! E corri vai pure vai! Non dirmi che adesso paura avrai Di un bimbo riflesso che ride di te E il ricordo di un vecchio e la terra ed un gallo che strilla e torni a sognare In un’aia felice, una casa ed un tamburello da far vibrare E le donne che cantano e girano in un saltarello che echeggia tra i colli Ed i calli di un uomo sereno che ti accarezza e tu che torni a giocare E il riflesso di un bimbo che ride di te mentre non sa più che conquistare E nel vento l’odore del mosto cancella il silenzio che tu hai da dire E nel vento il calore del tempo che invecchia o consuma quel che non puoi fermare!
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