Mia Wallace
Biografia

MIA WALLACE In attività dal 2004, le Mia Wallace nascono come quartetto al femminile devoto all'indie rock di matrice statunitense, ma da subito scelgono di cantare in italiano. A dare voce e forza al progetto c'è Alessandra Annibali, in precedenza negli Indisciplina, duo vincitore del contest Brand New Talent (MTV). I testi, schietti e genuini, descrivono situazioni e pensieri concreti con la voglia di gridare al mondo la propria personalità e la necessità di lottare senza arrendersi. Né riot girl né cantautrici da cameretta, le Mia Wallace amano e suonano il rock, quello senza fronzoli, che non richiede tecnicismi ma molta costanza e coerenza. È così che la band ha raggiunto i suoi obiettivi, suonando su numerosi palchi della Capitale e del territorio italiano aprendo i live di artisti come Superpartner, Sikitikis, Cat Claws, Lilies on Mars, Ratti della Sabina, Andrea Ra, Management del Dolore Post Operatorio. Si sono fatte valere anche nei festival, qualificandosi in semifinale a "Primo Maggio Tutto l’Anno 2009” e "MarteLive 2009” e vincendo il concorso "Sorsi di Rock” nel 2010. A Luglio del 2011 approdano in territorio sloveno e partecipano al Festival Rock "Glasnost Ne Znanih”. A Luglio del 2012 suonano al festival di Palestrina (Rm) "Nel Nome Del Rock” che vede in cartellone nomi del calibro di Godflesh, The Pigs, Ovo, Management del Dolore Post Operatorio, Plutonium Baby e Fast Animal and Slow Kids. Ospiti di tante trasmissioni radiofoniche, approdano anche a Rai Radio 2 per una puntata di Versione Beta, e nel frattempo esordiscono su CD nel 2008 (uscito per l’etichetta UFO Hi-Fi). Alcuni loro brani vengono inseriti in compilation quali "Hits of The Freaks Vol. VII” e la compilation della "Festa della Musica di Lanuvio”, per l’anno 2010. Compaiono inoltre nel libro "Le Ragazze del Rock” a cura di Jessica Dainese, che racconta il rock al femminile in Italia dagli anni ’60 ad oggi. Dopo alcune variazioni di line-up, con l'arrivo del nuovo batterista, Pasquale Montesano, nel novembre del 2012 hanno dato alle stampe il loro primo full-length autoprodotto, dal titolo "Va Meglio”, contenente 9 brani originali, ad eccezione di un’interessante rivisitazione del famoso brano "Just can’t get you out of my head” (di Kylie Minogue). Alessandra Annibali [voce & chitarra] Valentina Carta [chitarra] Micol Del Pozzo [basso] Pasquale Montesano [batteria] RASSEGNA STAMPA MIA WALLACE "Energia e rabbia in riff puramente Rock senza troppi fronzoli, testi in italiano che rimandano spesso ad un amore crudo e verace, storie di vita vissuta in chiave realistica e disincantata, non senza un tocco di velata poesia. Si agitano su questo splendido palco cercando molto spesso l’intesa tra di loro e con il pubblico (…) lasciandolo interagire in modo genuino, fra headbanging improvvisato e cori da stadio. In definitiva un’ottima prova per le romane Mia Wallace, nonostante la tensione di dover affrontare un simile palco, segno di maturità e personalità. " Recensione del live a "Nel Nome del Rock”su Relics "Radicate nei modelli punk chiassosi e velatamente no wave delle Babes in Toyland, le Mia Wallace si avvicinano molto alla pulizia formale e al gusto melodico di gruppi del filone indie alternativo come Veruca Salt e Pixies (difficile non riconoscere le in-fluenze del patinato "Bossanova"), nonché alle sfuriate secche e ai vapori noise ri-spettivamente di Breeders e Sleater-Kinney. Di questo split meritano particolare at-tenzione la confezione sonora, piuttosto compassata ma che dà il giusto risalto all'e-strema praticità della sezione ritmica e all'equilibrio degli intrecci chitarristici, e la voce, autentico corpo sonoro a sé stante, misurato e lancinante, una spira che mor-de e che non smette di stringere la presa (...) Quello delle Wallace è decisamente un ottimo esordio." Fabrizio Allegrini per Saltinaria "Anche le rockuese crescono. Le Mia Wallace testimoniano l'esistenza di una terza via per il rock al femminile, distante tanto dai quadretti intimisti quanto dalle riot girl del tempo che fu. (...) Pochi fronzoli la giusta dose d'energia ed il coraggio di essere se stesse, sempre. Italo Rizzo per iNScena "Le ragazze mostrano le loro ambizioni graffianti. Disagio Estetico e Sguardi Riflessi mettono in risalto la loro verve acida e grintosa, facendo venire in mente sprazzi delle potenti L7. L’Imperfetto Particolare e Inutile Incoscienza sono le due tracce che evidenziano il loro potenziale: riescono ad emozionare con brani di questo tipo (...) "Beautiful Freaks" "Non capita spesso che brani inediti ti entrino dentro al primo ascolto, e invece con le Mia Wallace questo accade (...) Le liriche non sono mai banali, la struttura musicale, tra il punk e la new wave, conferma l’effetto e l’impatto avvertito dal vivo. (...) Ascoltate le donne che fanno musica, senza pregiudizi. Resterete stupiti dalle loro capacità." Raffaella Daino su www.alonemusic.it "Sono quattro ragazze romane e la loro musica è un rock molto energico e trascinante. (...) Nelle loro vene scorre il rock e dimostrano di avere anche le idee chiare." Fabio Loffredo per Artists & Band

Brani
Inarrivabile guardi me
venere olimpica fai di me
inaffidabile scopri che
posso distruggerti farti cenere
e nel silenzio forse capirai
le cose che da me non hai avuto mai
e nel silenzio forse lo vedrai
che va meglio, senza è meglio
va meglio, va meglio, va meglio,
senza me
bersaglio facile, fai di te,
mi mostri le tue carni, pallide
esponi il fianco alla mia crudeltà
sei vittima o carnefice scegli di essere
e nel silenzio forse capirai
le cose che da me non hai avuto mai
e nel silenzio forse lo vedrai
che va meglio, senza è meglio
va meglio, va meglio, va meglio,
senza me
va meglio, va meglio, va meglio,
senza me
va meglio, va meglio, va meglio,
senza me
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