I figli dei fratelli Marx
Biografia

Cosa succede quando si incontrano un chitarrista jazz, una suonatrice, l'unica in italia, di trombone barocco e una cantante di musica folk, nascono così "I figli dei fratelli Marx", uno strano connubbio di stili, che gioca sull'abilità compositiva della compositrice e suonatrice di trombone Floriana Spanò e i testi folli e totalmente visionari della "non " cantante Francesca Amato,ciò che ne viene fuori è un pout - pourri folle di teatro, musica, non musi ca,dissonanze e assonanze senza nulla a pretendere... Michele Orlando studia chitarra jazz presso il Coservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, fa parte di diverse formazioni che spaziano dal blues sino alla musica popolare, suona l'organetto, la chitarra b attente, il friscaletto, la tammorra e costruisce strumenti popolari seguendo la tradizione o stravolgendola completamente, basti pensare al flauto costruito con una semplice cannuccia da aperitivo... Floriana Spanò studia presso il Conservatorio "Vincenz o Bellini" di Palermo trombone jazz e trombone barocco, è la mente musicale del gruppo, ha collaborato con diverse orchestre a Palermo, sotto la guida di Maestri come il clarinettista Giovanni Mattaliano e la sassofonista Rita Collura. Francesca Amato nas ce ricercatrice etnoantropologica,legata a doppia mandata al dialetto e alla tradizione,collabora con musicisti come Alfio Antico,Eugenio Bennato, autore per altro della prefazione del suo libro "Figghia cangiata", Ruggiero Mascellino e molti altri. Ha par tecipato a diversi festival,come Echi dal suq sotto la direzione artistica di Nicola Valenzano o Il memorial Rosa Balistreri ,organizzato dal figlio della cantautrice ,Luca Torregrossa. Ha avuto la direzione artistica del festival "Musiche del Mediterraneo " per due anni consecutivi, riunendo le esperienze più significative della musica etnica del nostro mare, si definisce cautelativamente una musicante...

Brani
Intrecciati dal sale,
bruciati dal sole,
lontani da casa,
nessuno li vuole,
sbagliati,
ribelli,
rivoluzionari,
vagabondi ubriachi in mezzo ai binari...
ricordi scomposti di quando mi amavi mordevi il mio cuore e poi li tiravi....
nuvola rossa di fuoco e mirtillo pensieri che tagliano come un coltello
e un giorno che adesso mi sembra lontano,
riflesso passato di quando ti amavo,
ho preso le forbici senza esitare,
ho sciolto le lacrime dentro il mio mare,
uno scatto veloce che ammazza i ricordi,
lampi di lama,
fruscii e tonfi sordi,
il mio essere donna sul pavimento,
rosso di sangue a imbrattare il cemento,
non essere madre,non essere figlia,
il corpo un fagotto,la testa di biglia,
ero solo una bambola senza capelli,
col viso brutto e un sacco per gonna,
tu non mi amavi e io non ero più donna.
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