ReEsistenze
Biografia

ReEsistenze nasce nell’ottobre 2011,come progetto musicale d’autore orientato verso sonorità pop/rock di chiara matrice melodica. La lineup originale èra composta da Matteo Cavola -Voce, Attilio Pampena -Chitarra, Yuri D’Annibale - Chitarra, Simone Massarut - Basso - Batteria. 

Il gruppo in breve tempo compone dieci pezzi e inizia l’attività live,partecipando a numerose manifestazioni e rassegne musicali tra Roma e Castelli Romani,raccogliendo consensi del pubblico e degli addetti ai lavori. 
Purtroppo la band subisce un grave colpo con la perdita del cantante nel giugno 2012,Matteo Cavola lascia per sempre il gruppo e i suoi amici più cari con cui aveva condiviso il suo viaggio musicale,come Frontman e autore. Subentra in pochi giorni Lorenzo Cedroni (Tremendicanti), fortemente legato al compianto Matteo,il gruppo vuole assolutamente tenere fede agli impegni presi, in memoria dell’amico e portare a termine l’esperienza del Giuliano Rock Festival. 
Ad ottobre 2012 la finale del "Giuliano” è la consacrazione del gruppo,che arriva secondo, ma sale e scende dal palco tra l’acclamazione del pubblico. 
Lorenzo Cedroni abbandona il gruppo per motivi lavorativi e la band si mette in cerca di una nuova voce, identificata in Daniele D’Annibale. 
Tutt’ora il gruppo è in fase evolutiva,dedito alla scrittura di nuovi brani e alla ricerca di un sound più scuro e di un sogwriting di maggior spessore e complessità.

Brani
Scivoli Scivoli,distesa e indifesa,
spogliata dall’attesa
Che l’incanto si scomponga dagli incastri
Si sciolgano le fila deboli Dei guardiani a difesa dei tuoi limiti
E tu ti specchi e splendi della luce nera che rifletti
Mentre attendi di capire se il vuoto è tutto ciò che senti
Noi siamo casi simili
I ruoli che indossi, che curi
celano una pelle di rettile
Il mutare naturale del tuo amore artificiale
Quando passi tra la gente,quando simuli
Che il sangue scorra come se non conti niente
Noi siamo casi simili
I ruoli che indossi, che curi
Celano una pelle di rettile
Il mutare naturale del tuo amore artificiale
Spoglie cadute in logiche confuse
Appese a seducenti scuse.
Scivoli come una promessa disattesa
Rivuoi il controllo
finché il disincanto ti dimostri che sei illusa
non sei tu ma è la tua vita che ti usa. 
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